Nel corso dei lavori della 57° Assemblea UNCZA, che si è tenuta a Gravedona (CO) dal 9 al 11 giugno 2023, è stato conferito a Ezio Albertini un “Attestato di Benemerenza” per la sua lunga militanza all’interno delle due associazioni quale “Giudice cani da traccia” e “Misuratore trofei”.

motivazioni

EZIO ALBERTINI

Una vita dedicata alla difesa della natura e degli animali selvatici, alla gestione faunistica e alla caccia, soprattutto alla montagna. A quella montagna che è stata, ed ancora lo è, l’emblema di tutta la sua lunga carriera professionale. Nato a Cles, nella Valle di Non in Trentino, classe 1938, sposato con due figli. Da giovane è stato bracciante agricolo in malga, operaio edile nei  grandi cantieri idroelettrici della fine degli anni ’50 e, nei primi anni ’60, boscaiolo in Svizzera. Ed è durante il suo perriodo al di là delle Alpi che la mamma risponde, a suo nome ed a sua insaputa, ad bando per l‘assunzione di guardiacaccia emanato dall’allora Federcaccia di Trento. La domanda viene accolta, e quando il giovane Ezio torna a casa si trova guardiacaccia, da subito un po’ perplesso, ma ben presto convinto che quella è la sua strada.

Ha prestato servizio in diverse valli del Trentino, dalla Valsugana alla Valle dei Mocheni, dalla Val di Non alla Val Rendena, confrontandosi con esperienze professionali importanti, dalla epidemia di papillomatosi del camoscio degli anni 70 nel Gruppo dell‘Adamenllo, alla sucessiva strongillosi del capriolo nelle Valli del Noce, alla più recente di Rogna Sarcoptica che ha colpito le popolazioni di camoscio e stambecco nelle aree Dolomitiche, acquisendo un’esperienza che lo avrebbe portato a diventare ben presto Guardiacaccia Capozona. Lascia il servizio per la meritata pensione nel 1994.

Ezio ha sempre affrontato la sua professione con determinazione e con spirito innovativo, che lo hanno portato, già appassionato cinofilo, ad essere uno dei primi in Italia ad avere un cane da traccia: la Bavarese Stella avuta dal suo amico Fulvio Ponti nel 1975. Da Stella in poi c’è sempre stato un Bavarese al piede di Ezio, fino all’attuale Erna. Con i sette ausiliari che si sono succeduti, Ezio ha compiuto più di 500 recuperi. La passione per questa disciplina e la sua dedizione lo portano anche a dare nel 1990 gli esami di „Giudice Internazionale di cani da Traccia“, divenendo così uno dei primi in Italia, ed attualmente il più longevo in attività. E’ stato anche, dal 2008 al 2012, Presidente Nazionale della „Società Amatori Cani da Traccia“ (SACT), la settoriale ENCI per le razze Bavarese ed Annoveriano.

Altra grande passione di Albertini è sempre stata la Trofeistica; nella sua casa di Pergine Valsugana è  preziosamente conservata una delle più belle raccolte di trofei di Camoscio. Misuratore CIC fin dagli anni 70, uno dei primi in Italia e per anni docente ai corsi per misuratori. Da sempre socio UNCZA, è stato per la stessa uno dei principali artefici della partecipazione italiana all’Esposizione Trofeistica Mondiale di Plovdiv in Bulgaria del 1981, primo evento internazionale della neonata trofeistica italiana.